The Ice Fashion

di Stefano Restelli

Milano in the Cage: una gabbia, la più grande
d’Europa con i suoi 10 metri di diametro, in cui
si incontrano professionisti dell’MMA, una (multi)
disciplina che ne sintetizza cinque: boxe, muhay
thai (chiamata comunemente thai boxe), wrestling,
grappling e il brazilian jiu jitsu.
Parole che se male interpretate, potrebbero dare
sicuramente sfogo a critiche e note di presunta
violenza, pur trattandosi di sport con tanto di
regole scritte. Le ennesime polemiche dettate
dall’ignoranza, nel signifi cato primario del termine:
la non conoscenza.
“Purtroppo, è vero – racconta Gabriele Vinciguerra,
uno dei soci di Born to Fight, club organizzatore di
Milano in the Cage -. C’è un regolamento, che va
rispettato, c’è una forte espressione del gesto atletico,
chi ha nell’animo la violenza non entra in gabbia.
L’Italia deve ancora imparare a conoscere l’MMA,
e in generale tutti gli sport da combattimento, sotto
quest’ottica.”